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AGGIORNAMENTO 18/05/2020: Circa la dichiarazione della quarantena nel territorio della Repubblica di Lituania

Data:

24/04/04


AGGIORNAMENTO 18/05/2020: Circa la dichiarazione della quarantena nel territorio della Repubblica di Lituania

Redazione 18-05-2020

Il Governo della Repubblica di Lituania decide di:

1.Dichiarare il terzo livello di preparazione del sistema di protezione civile (di preparazione totale).

2.Dichiarare la quarantena in tutto il territorio della Repubblica di Lituania.

3. Approvare il seguente regime della quarantena:

3.1.1. Vietato l’ingresso ai cittadini stranieri nella Repubblica di Lituania, ad eccezione di: cittadini della Repubblica di Polonia e le persone legalmente residenti in questo stato, se negli ultimi 14 giorni prima dell’arrivo nella Repubblica di Lituania non erano partiti dalla Repubblica di Polonia, e che arrivano per motivi di lavoro, affari o studio; cittadini della Repubblica di Estonia o della Repubblica di Lettonia nonché le persone legalmente residenti in questi stati, se negli ultimi 14 giorni prima dell’arrivo nella Repubblica di Lituania non erano partiti dalla Repubblica di Lettonia o dalla Repubblica di Estonia; stranieri che sono membri di famiglia di cittadini lituani (genitori, genitori adottivi, figli, figli adottivi, coniugi, tutori); membri degli equipaggi che operano presso le società lituane che effettuano il trasporto commerciale internazionale oppure che effettuano i trasporti commerciali internazionali con tutti i mezzi di trasporto; persone in possesso del diritto di vivere nella Repubblica di Lituania; persone che hanno le immunità ed i privilegi in base alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 ed alla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 nonché persone in servizio presso le Unità militari della Nato e dei paesi Nato, il loro personale domestico ed i loro famigliari; operatori sanitari che vengono per i servizi di trapianto; giornalisti che arrivano in Lituania dietro autorizzazione del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Lituania; nonché le eccezioni previste nel comma 3.1.3 e gli stranieri che in casi eccezionali sono autorizzati ad entrare in Lituania dietro l’autorizzazione ad hoc del ministro competente e il cui arrivo viene approvato dal Governo. I membri degli equipaggi che effettuano i trasporti commerciali internazionali con tutti i mezzi di trasporto attraversano il territorio della Lituania senza soste indispensabili.

3.1.2. Il passaggio della frontiera statale viene effettuato nei seguenti punti internazionali di frontiera:

3.1.2.1. strade per i veicoli: Kalvarija - Budziskas, Saločiai - Grenstalė, Būtingė - Rucava, Smėlynė - Medumi, Kalviai-Meitene, Medininkai - Kamenyj Log, Raigardas - Privalka, Kybartai - Černyševskoje, Panemunė - Sovetsk, Šalčininkai–Benekainys, Lazdijai–Aradninkai. L’arrivo delle persone e/o delle loro automobili ad uso personale nel territorio della Repubblica di Lituania è autorizzato solo attraverso i seguenti punti di passaggio della frontiera internazionali: Kalvarija-Budziskas, Saločiai - Grenstalė, Būtingė - Rucava, Smėlynė - Medumi, Kalviai – Meitene, Lazdijai–Aradninkai. Il trasporto diplomatico è autorizzato a passare tutti i punti di passaggio della frontiera previsti per i veicoli su strada. In casi eccezionali, dietro l’autorizzazione del Direttore dell’Autorità per la protezione della frontiera statale presso il Ministero dell’Interno della Repubblica di Lituania o della persona da egli delegata, l’arrivo delle persone e/o delle loro automobili ad uso personale nel territorio della Repubblica di Lituania è autorizzato anche attraverso altri punti di passaggio di frontiera internazionali.

3.1.2.2. ferrovia: stazione ferroviaria di Vilnius, Stasylos-Benekainys, Kena-Gudagojis, Sestokai-Trakiskes. Il passaggio della frontiera effettuando il trasporto commerciale e/o internazionale delle merci in aggiunta viene eseguito attraverso i seguenti punti di passaggio di frontiera su ferrovia: Stasylos-Benekainys, Pagegiai-Sovetsk, Joniskis-Meitene, Turmantas-Kurcums, Kybartai-Nesterov;

3.1.2.3. aeroporti: punti di controllo della frontiera degli aeroporti internazionali di Vilnius, Kaunas, Palanga, Šiauliai;

3.1.2.4. porti marittimi: punti di controllo della frontiera: Pilis, Malku ilanka, terminale di Butinge e Molas.

3.1.3. Viene autorizzato il transito delle persone che ritornano nel paese della propria residenza oppure per le quali vi è una richiesta motivata di uno Stato estero nonché del personale marittimo attraverso il territorio della Repubblica di Lituania senza soste indispensabili formando gruppi di persone o di veicoli e assicurando la scorta obbligatoria di tali gruppi dal punto di ingresso in Lituania fino al punto di uscita tramite i punti di passaggio di frontiera internazionali. Il requisito di formare un gruppo di persone o di veicoli e assicurare la scorta obbligatoria di tale gruppo dal punto di ingresso in Lituania fino al punto di uscita tramite i punti di passaggio di frontiera internazionali non viene applicato ai cittadini estoni e lettoni e per le persone legalmente residenti in questi stati. Il transito semplificato delle persone dal territorio della Federazione Russa verso la regione di Kaliningrad della Federazione Russa e viceversa attraverso il territorio della Lituania viene effettuato soltanto tramite il punto di controllo della frontiera ferroviaria di Kena ed il punto di controllo della frontiera ferroviaria di Kybartai secondo le condizioni stabilite dal Ministro degli Affari Esteri. Il transito del personale marittimo può essere effettuato nel caso in cui la società marittima o l’agente della nave garantiscono il loro trasporto sicuro dall’arrivo in Lituania fino alla partenza tramite i punti di passaggio della frontiera internazionali.

3.1.4. Non è più valido dal 04-05-2020

3.1.5. Per le persone che sono tornate o arrivate dai paesi esteri è obbligatorio l’isolamento di 14 giorni ad esclusione dei cittadini della Repubblica di Polonia e le persone legalmente residenti in questo stato che sono ritornati o arrivati per motivi di lavoro, affari o studio, e dei cittadini della Repubblica di Lituania che sono ritornati o arrivati dalla Repubblica di Polonia per motivi di lavoro, affari o studio e se hanno viaggiato solo nella Repubblica di Polonia; dei cittadini della Repubblica di Estonia e della Repubblica di Lettonia e dei cittadini della Repubblica di Lituania nonché delle persone legalmente residente in questi paesi che sono ritornati o arrivati dalla Repubblica di Estonia o dalla Repubblica di Lettonia e nel caso in cui hanno viaggiato solo in Estonia, Lettonia o Lituania; dei membri degli equipaggi che lavorano presso le società lituane che effettuano i trasporti commerciali internazionali oppure che effettuano i trasporti commerciali internazionali con tutti i tipi di trasporto, degli operatori sanitari che vengono per i servizi di trapianti, dei giornalisti che vengono in Lituania dietro l’autorizzazione del Ministro degli Affari Esteri della Lituania; nonché membri delle delegazioni ufficiali, diplomatici e corrieri speciali che lavorano nei treni di transito di cui al comma 3.1.3; cittadini stranieri che attraversano la Repubblica di Lituania via transito che non hanno sintomi del COVID-19. Per i membri degli equipaggi che lavorano presso le società lituane che effettuano i trasporti commerciali internazionali oppure che effettuano i trasporti commerciali internazionali con tutti i tipi di trasporto l’isolamento è obbligatorio dal giorno di arrivo in Lituania fino alla partenza dal territorio lituano ma non deve superare 14 giorni. Il Centro nazionale per la salute pubblica presso il Ministero della Salute organizza, presso i punti di passaggio internazionali della frontiera di cui al comma 3.1.2, il controllo di tutte le persone tornate o arrivate dai paesi esteri per i sintomi del COVID-19, ad esclusione dei cittadini della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Lettonia e della Repubblica di Lituania nonché le persone legalmente residenti in questi paesi ove hanno viaggiato solo in Estonia, Lettonia o Lituania che sono di ritorno o in arrivo. In caso di accertamento dei sintomi del COVID-19 ai membri degli equipaggi che effettuano i trasporti commerciali internazionali con tutti i tipi di trasporto che attraversano in transito il territorio lituano, l’Autorità per la protezione della frontiera statale presso il Ministero dell’Interno della Lituania è tenuta a non autorizzare l’ingresso di tali persone in Lituania, ad eccezione dei cittadini lituani e delle persone che hanno il diritto di vivere in Lituania.

3.1.6. Viene limitata l’intensità dei viaggiatori nei mezzi di trasporto passeggeri sui regolari percorsi interurbani: è autorizzato occupare solamente i posti seduti a distanza di 1 metro. Devono essere applicate le misure di cautela particolari: i mezzi di trasporto sono sottoposti alla disinfezione alla fermata iniziale e al capolinea di ogni percorso. Tale disposizione è suggerita anche per il trasporto passeggeri nei mezzi di trasporto pubblico urbano.

3.1.7. E’ vietato l’accesso delle navi da crociera al porto marittimo di Klaipeda.

3.1.8. L’esportazione verso i paesi terzi dei dispositivi di protezione, di cui all’allegato I del Regolamento di attuazione della Commissione (UE) 2020/568 del 23 aprile 2020 secondo il quale l’esportazione di alcuni prodotti è permessa solo dietro autorizzazione all’esportazione (dispositivi di protezione individuale e dispositivi sanitari di I classe: occhiali e visiere protettivi, dispositivi di protezione della bocca e del naso, vestiti di protezione), escluse le eccezioni di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 2 del Regolamento di attuazione (UE) 2020/568, è autorizzata solo in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza. La circolazione di altri prodotti non viene limitata.

3.1.9. Non è più valido dal 10-04-2020.

3.1.10. Obbligare le persone a:

3.1.10.1. nei parchi e in altri luoghi pubblici aperti trovarsi nei gruppi non superiori a 5 persone, ad esclusione dei parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori, mantenere la distanza di sicurezza (superiore a 2 metri e il contatto inferiore ai 15 min), evitare il contatto fisico diretto, attenersi alle disposizioni dell’igiene personale.

3.1.10.2. di età superiore a 6 anni: portare i dispositivi di protezione che coprano il naso e la bocca (maschere per il viso, respiratori o altri dispositivi):

3.1.10.2.1. negli spazi aperti: mercati ed altri punti pubblici di commercio, manifestazioni, visite guidate, fermate del trasporto pubblico;

3.1.10.2.2. negli spazi chiusi pubblici, ad eccezione di:

3.1.10.2.2.1. ove si consumano i pasti e le bevande nei luoghi di ristorazione pubblica di cui al comma 3.2.6 del presente decreto;

3.1.10.2.2.2. ove praticano attività sportive.

3.1.10¹. Consigliare alle persone di età superiore a 6 anni di portare in altri spazi pubblici aperti che non sono indicati nel comma 3.1.10.2 del presente decreto i dispositivi di protezione che coprano il naso e la bocca (maschere per il viso, respiratori o altri dispositivi).

3.1.11. E’ vietato trasportare i passeggeri verso la Repubblica di Lituania a mezzo di navi (traghetti) e/o trasportare le loro automobili ad uso personale, ad eccezione dei traghetti il cui percorso è tra Kiel-Rostok-Travemiunde e Klaipeda ove non viene effettuato l’imbarco dei passeggeri nei porti di scalo e durante il cambio del traghetto in un porto di scalo viene assicurato un contatto minimo con persone estranee. In casi eccezionali dietro proposta del Ministro degli Affari Esteri la decisione circa l’autorizzazione viene presa dal Governo della Repubblica di Lituania.

3.1.12. I voli regolari per il trasporto passeggeri verso gli aeroporti internazionali della Repubblica di Lituania vengono effettuati solo sui percorsi la cui ripresa viene approvata dal Governo su proposta del Ministro degli Affari Esteri. I voli non regolari che trasportano più di 10 passeggeri verso gli aeroporti internazionali della Lituania vengono effettuati solo dietro autorizzazione ad hoc dell’Autorità per la sicurezza dei trasporti lituana per il collegamento aereo.

3.1.13. Non è più valido dal 15.05.2020.

3.1.14. Non è più valido dal 15.05.2020.

3.2. Attività del settore pubblico e privato:

3.2.1. Nelle istituzioni nazionali e comunali, negli enti, nelle aziende gestite dallo Stato e dai comuni il lavoro viene organizzato ed i clienti vengono serviti in modo tale da assicurare le condizioni indispensabili per la sicurezza, l’igiene della salute pubblica, per l’approvvigionamento delle persone con i dispositivi indispensabili di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza, oppure in modalità remota. Per il settore privato si consiglia di lavorare con la stessa modalità organizzativa come nel settore pubblico.

3.2.1¹. Per i dipendenti delle istituzioni statali e comunali, delle aziende sanitarie, a prescindere dalla loro gerarchia e la forma giuridica, il periodo di inattività viene proclamato solo dopo aver esaurito tutte le forme e le modalità possibili di organizzazione del lavoro, ivi inclusi i corsi di formazione a modalità remota, se a seguito della situazione d’emergenza e della quarantena dichiarata dal Governo della Repubblica di Lituania, il datore di lavoro non può proporre al lavoratore il lavoro previsto nel contratto di lavoro e non vi è la possibilità di effettuare il lavoro previsto a modalità remota oppure il lavoratore non accetta un’altra proposta di lavoro.

3.2.1². E’ autorizzato organizzare:

3.2.1².1. per tutti i tipi di trasporto:

3.2.1².1.1. gli esami per la valutazione delle esperienze e delle capacità di conduzione;

3.2.1².1.2. i corsi di formazione teorica delle esperienze e delle capacità di conduzione in modalità remota oppure assicurando le condizioni indispensabili per la sicurezza, l’igiene della salute pubblica, per l’approvvigionamento delle persone con i dispositivi indispensabili di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza;

3.2.1².1.3. i corsi di formazione pratica delle esperienze e delle capacità di conduzione, se vengono assicurate le condizioni indispensabili per la sicurezza, l’igiene della salute pubblica, per l’approvvigionamento delle persone con i dispositivi indispensabili di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza;

3.2.1².2. gli esami per la valutazione del livello delle conoscenze di lingua straniera per le persone che si iscrivono alle università straniere, se all’esame partecipano non più di 10 persone nonché viene assicurata una superficie non inferiore a 10 mq per ogni persona e una distanza tra persone non inferiore a 2 metri.

3.2.2. Vietate visite agli enti di cultura, di tempo libero, di svago, di sport e l’assistenza fisica ai visitatori. Tale divieto non si applica:

3.2.2.1. agli esercizi sportivi di alto livello degli atleti;

3.2.2.2. alle attività sportive individuali, agli esercizi di attività fisica (ove sono guidati da un istruttore di attività fisica o di un alto livello sportivo oppure da un esperto di attività fisica e ove agli esercizi sono presenti non più di 10 persone, ad esclusione di parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori), se in tutti i casi viene assicurata una superficie non inferiore a 5 mq per ogni persona e una distanza tra persone e(o) gruppi di persone non inferiore a 2 metri;

3.2.2.3. ai gruppi non superiori a 5 persone, ad esclusione di parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori:

3.2.2.3.1. per il tempo libero all’aperto, se viene assicurata la superficie non inferiore a 5 mq ad ogni visitatore e una distanza non inferiore a 2 m tra le persone e (o) gruppi di persone;

3.2.2.3.2. alle visite ai sentieri conoscitivi ed educativi, alle torri di osservazione, ai parchi, ai parchi zoologici, agli orti botanici che si trovano all’aperto, alle gite, se viene assicurata una distanza non inferiore a 2 metri tra persone e(o) gruppi di persone;

3.2.2.3.3. alle visite agli archivi, alle biblioteche ed ai musei, alle visite guidate, se viene assicurata la superficie non inferiore a 5 mq ad ogni visitatore e una distanza non inferiore a 2 m tra le persone e (o) gruppi di persone.

3.2.3. Sono vietati tutti gli eventi ed assembramenti organizzati negli spazi aperti e chiusi. Tale divieto non si applica ai seguenti eventi negli spazi aperti:

3.2.3.1. ove durante l’evento non si lascia l’autoveicolo e in quest’ultimo si trovano non più di 2 persone, ad eccezione di parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori;

3.2.3.2. ove all’evento sono presenti non più di 30 persone e viene assicurata la superficie non inferiore a 10 mq ad ogni persona e una distanza non inferiore a 2 m tra persone.

Valido dal 30.05.2020 3.2.3. Sono vietati tutti gli eventi ed assembramenti organizzati negli spazi aperti e chiusi. Tale divieto non si applica ai seguenti eventi:

3.2.3.1. negli spazi aperti ove durante l’evento non si lascia l’autoveicolo e in quest’ultimo si trovano non più di 2 persone, ad eccezione di parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori;

3.2.3.2. negli spazi aperti e chiusi ove all’evento sono presenti non più di 30 persone (spettatori) e viene assicurata la superficie non inferiore a 5 mq ad ogni persona e una distanza non inferiore a 2 m tra persone;

3.2.3.3. negli spazi aperti e chiusi per le gare sportive di lato livello senza partecipazione del pubblico;

3.2.3.4. alle feste personali negli spazi pubblici aperti e chiusi ove alla festa partecipano non più di 30 persone.

Non sarà più valido dal 30.05.2020 3.2.4. Vietata l’attività dei centri di spa che erogano i servizi di riposo. Presso le medical spa è autorizzato fornire solo i servizi di riabilitazione medica.

3.2.5. L’erogazione dei servizi di alloggio, l’affitto dei locali e degli appartamenti e tali servizi in altre modalità per un alloggio delle persone fisiche a breve durata possono essere vietati in ogni comune dietro una decisione ad hoc del Direttore amministrativo. Gli alberghi ed altri locali vengono usati per l’isolamento delle persone in base ad un accordo speciale tra comuni ed erogatori dei servizi di alloggio oppure su richiesta del Direttore amministrativo del Comune.

3.2.6. Autorizzata l’attività degli enti di ristorazione pubblica, dei ristoranti, dei caffè, dei bar, dei locali notturni e di altri luoghi di svago dalle 8 alle 22. La limitazione dell’orario di lavoro non si applica nei seguenti casi:

3.2.6.1. ove il cibo è fornito per l’asporto oppure viene consegnato con altre modalità alle persone fisiche e giuridiche.

3.2.6.2. ove la ristorazione pubblica viene organizzata all’aperto.

3.2.7. Si autorizza l’attività dei negozi, dei mercati e di altri punti di vendita pubblica, se viene assicurata una superficie ad un cliente non inferiore a 10 mq oppure viene servito alla volta non più di un cliente.

3.2.8. Non è più valido dal 18.05.2020

3.2.8.¹ E’ autorizzato fornire i servizi presso i luoghi di erogazione dei servizi, ad eccezione dei divieti di erogare i servizi di cui al presente decreto, se nei luoghi di erogazione dei servizi viene limitato il flusso dei clienti e di altri visitatori, cioè viene assicurata una superficie ad un cliente o ad un altro visitatore non inferiore a 10 mq oppure viene servito alla volta non più di un cliente.

3.2.8.² Nei luoghi di commercio e di erogazione dei servizi oppure nei luoghi di esercizio delle attività ove l’attività non è vietata di cui ai commi 3.2.1², 3.2.2, 3.2.3, 3.2.6, 3.2.7, 3.2.8¹, 3.2.9, 3.2.13 ed ai sottopunti 3.3 del presente decreto, devono essere assicurate le condizioni indispensabili per la sicurezza della sanità pubblica, l’igiene, l’approvvigionamento delle persone con gli indispensabili dispositivi di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza.

3.2.9. Autorizzata l’attività dei casinò e dei centri di slot machine dalle ore 8 alle 22.

3.2.10. Vietate le visite ai detenuti ed agli arrestati, ad esclusione dei loro incontri con i propri avvocati.

3.2.11. Si consigliano i pagamenti non in contanti.

3.2.12. Durante la quarantena e per 14 giorni di calendario dopo la fine della quarantena presso le stazioni di vendita del carburante è possibile la vendita della benzina che contiene meno del 10% del carburante biologico assicurando i requisiti dello standard della qualità. Il bioetanolo non usato per la produzione del carburante biologico viene usato ai fini sanitari e di disinfezione.

3.2.13. Viene limitata la navigazione con navi di piccole dimensioni, di svago, sportive, personali, tradizionali e altre imbarcazioni. Per la navigazione dei gruppi superiori a 5 persone, tra i passeggeri (ad esclusione di parenti stretti, genitori adottivi, figli adottivi, affidatari e tutori) va mantenuta la distanza non inferiore ad 1 metro e vanno assicurate le condizioni indispensabili per la sicurezza della sanità pubblica, l’igiene, l’approvvigionamento delle persone con gli indispensabili dispositivi di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza.

3.3. Organizzazione del lavoro degli enti di educazione

Viene sospeso il processo di educazione e di sorveglianza dei minori e le attività di istruzione in tutti gli enti educativi, nei centri diurni e di occupazione organizzando il processo di educazione in modalità remota, ad esclusione dell’istruzione prescolastica, pre-primaria e non formale. L’istruzione prescolastica, pre-primaria e non formale dei minori viene attuata assicurando le condizioni indispensabili per la sicurezza, l’igiene della salute pubblica, per l’approvvigionamento delle persone con i dispositivi indispensabili di protezione individuale, stabilite in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza, oppure in modalità remota.

Valido dal 25.05.2020 3.3. Organizzazione del lavoro degli enti di educazione

3.3.1. Negli enti di istruzione si autorizza:

3.3.1.1. effettuare l’istruzione prescolastica, pre-primaria e non formale;

3.3.1.2. effettuare l’istruzione elementare e fornire l’assistenza educativa agli alunni che seguono i programmi di istruzione prescolastica, pre-primaria ed elementare, se tale decisione del direttore della scuola è concordata con il consiglio della scuola e con l’autorità che esercita i diritti ed i doveri del titolare (scuole statali – istituzioni budgetarie), con l’autorità esecutiva comunale o con la persona delegata (scuole comunali – istituzioni budgetarie), con la riunione dei partecipanti (titolare) (scuole statali e comunali – enti pubblici e scuole non statali), nonché organizzare le consulenze presso la scuola per gli alunni dell’ultimo anno del programma dell’istruzione secondaria, volte alla preparazione agli esami di maturità nonché fornirgli l’assistenza educativa;

3.3.1.3. effettuare l’istruzione degli alunni nelle scuole speciali per gli alunni con bisogni educativi speciali dovuti ai disturbi innati o acquisiti nonché nelle classi speciali (educative) delle scuole di istruzione generale in base ai programmi dell’istruzione elementare (istruzione elementare personalizzata), dell’istruzione media (istruzione media personalizzata), dell’istruzione secondaria (educazione alle competenze sociali) e fornire l’assistenza educativa, se tale decisione del direttore della scuola è concordata con il consiglio della scuola e con l’autorità che esercita i diritti ed i doveri del titolare (scuole statali – istituzioni budgetarie), con l’autorità esecutiva comunale o con la persona delegata (scuole comunali – istituzioni budgetarie), con la riunione dei partecipanti (titolare) (scuole statali e comunali – enti pubblici e scuole non statali), inoltre organizzare le consulenze presso la scuola per gli alunni dell’ultimo anno del programma dell’istruzione secondaria, volte alla preparazione per gli esami di maturità nonché fornirgli l’assistenza educativa;

3.3.1.4. per le scuole di istruzione generale – fornire consulenze nelle scuole (individuali e di gruppo) e fornire l’assistenza educativa agli alunni che non hanno avuto le condizioni adeguate per studiare in modalità remota in base al programma dell’istruzione elementare (non possedevano l’attrezzatura, il collegamento, non è stata fornita l’assistenza adeguata da parte degli adulti), se il direttore della scuola di istruzione generale decide di non effettuare il processo educativo presso la scuola in base al programma dell’istruzione elementare;

3.3.1.5. effettuare gli studi universitari che non è possibile eseguire in modalità remota e l’istruzione professionale ove non è possibile effettuarla in modalità remota oppure ove viene effettuata sotto la forma di esercitazioni individuali.

3.3.2. L’istruzione media e secondaria superiore vengono organizzate in modalità remota.

3.3.3. Il responsabile dell’ente educativo o di un altro erogatore di servizi educativi può decidere di effettuare il processo educativo anche in modalità remota.

Valido dal 30.05.2020 3.3. Organizzazione del lavoro degli enti di educazione

3.3.1. Negli enti di istruzione si autorizza:

3.3.1.1. effettuare l’istruzione prescolastica, pre-primaria e non formale;

3.3.1.2. effettuare l’istruzione elementare e fornire l’assistenza educativa agli alunni che seguono i programmi di istruzione prescolastica, pre-primaria ed elementare, se tale decisione del direttore della scuola è concordata con il consiglio della scuola e con l’autorità che esercita i diritti ed i doveri del titolare (scuole statali – istituzioni budgetarie), con l’autorità esecutiva comunale o con la persona delegata (scuole comunali – istituzioni budgetarie), con la riunione dei partecipanti (titolare) (scuole statali e comunali – enti pubblici e scuole non statali), nonché organizzare le consulenze presso la scuola per gli alunni dell’ultimo anno del programma dell’istruzione secondaria, volte alla preparazione agli esami di maturità nonché fornirgli l’assistenza educativa;

3.3.1.3. effettuare l’istruzione degli alunni nelle scuole speciali per gli alunni con bisogni educativi speciali dovuti ai disturbi innati o acquisiti nonché nelle classi speciali (educative) delle scuole di istruzione generale in base ai programmi dell’istruzione elementare (istruzione elementare personalizzata), dell’istruzione media (istruzione media personalizzata), dell’istruzione secondaria (educazione alle competenze sociali) e fornire l’assistenza educativa, se tale decisione del direttore della scuola è concordata con il consiglio della scuola e con l’autorità che esercita i diritti ed i doveri del titolare (scuole statali – istituzioni budgetarie), con l’autorità esecutiva comunale o con la persona delegata (scuole comunali – istituzioni budgetarie), con la riunione dei partecipanti (titolare) (scuole statali e comunali – enti pubblici e scuole non statali), inoltre organizzare le consulenze presso la scuola per gli alunni dell’ultimo anno del programma dell’istruzione secondaria, volte alla preparazione per gli esami di maturità nonché fornirgli l’assistenza educativa;

3.3.1.4. per le scuole di istruzione generale – fornire consulenze nelle scuole (individuali e di gruppo) e fornire l’assistenza educativa agli alunni che non hanno avuto le condizioni adeguate per studiare in modalità remota in base al programma dell’istruzione elementare (non possedevano l’attrezzatura, il collegamento, non è stata fornita l’assistenza adeguata da parte degli adulti), se il direttore della scuola di istruzione generale decide di non effettuare il processo educativo presso la scuola in base al programma dell’istruzione elementare;

3.3.1.5. effettuare gli studi universitari che non è possibile eseguire in modalità remota e l’istruzione professionale ove non è possibile effettuarla in modalità remota oppure ove viene effettuata sotto la forma di esercitazioni individuali;

3.3.1.6. effettuare presso le scuole l’istruzione media e secondaria superiore e fornire l’assistenza educativa agli alunni che seguono i programmi di istruzione media e secondaria superiore, se tale decisione del direttore della scuola è concordata con il consiglio della scuola e con l’autorità che esercita i diritti ed i doveri del titolare (scuole statali – istituzioni budgetarie), con l’autorità esecutiva comunale o con la persona delegata (scuole comunali – istituzioni budgetarie), con la riunione dei partecipanti (titolare) (scuole statali e comunali – enti pubblici e scuole non statali);

3.3.1.7. per le scuole di istruzione generale – fornire consulenze nelle scuole (individuali e di gruppo) e fornire l’assistenza educativa agli alunni che non hanno avuto le condizioni adeguate per studiare in modalità remota in base al programma dell’istruzione media e secondaria superiore (non possedevano l’attrezzatura, il collegamento, non è stata fornita l’assistenza adeguata da parte degli adulti), se il direttore della scuola di istruzione generale decide di non effettuare il processo educativo presso la scuola in base al programma dell’istruzione media e secondaria superiore;

3.3.1.8. effettuare l’istruzione non formale degli adulti, se a causa di specificità dei programmi non è possibile effettuarla in modalità remota.

3.3.2. Il responsabile dell’ente educativo o di un altro erogatore di servizi educativi può decidere di effettuare il processo educativo anche in modalità remota.

3.4. Organizzazione del lavoro degli enti di salute:

3.4.1. Coinvolgimento degli operatori sanitari, degli universitari e degli alunni degli istituti non universitari, dei dottorandi e delle infrastrutture a prescindere dalla loro gerarchia. In caso di necessità, gli operatori sanitari ed i loro collaboratori (personale di assistenza al personale sanitario) possono essere trasferiti, in via temporanea, in un’altra azienda sanitaria oppure possono essere temporaneamente modificate le loro mansioni al fine di assicurare l’adeguata organizzazione dei servizi di assistenza sanitaria.

3.4.2. Riorganizzazione dell’attività gestendo i flussi dei pazienti, le infrastrutture e le risorse materiali ed umane.

3.4.3. Erogazione dei servizi stazionari dell’assistenza sanitaria a prescindere dalla gerarchia e dalla forma giuridica dell’azienda ospedaliera che eroga servizi:

3.4.3.1. Vengono erogati i servizi stazionari dell’assistenza sanitaria, senza i quali il paziente avrebbe bisogno dell’assistenza sanitaria indispensabile oppure il suo stato potrebbe peggiorare notevolmente.

3.4.3.2. Sono autorizzate le visite ai pazienti con l’autorizzazione del medico curante e secondo le modalità stabilite del responsabile dell’azienda sanitaria.

3.4.4. Erogazione dei servizi ambulatoriali dell’assistenza sanitaria, a prescindere dalla gerarchia e dalla forma giuridica dell’azienda ospedaliera che eroga servizi:

3.4.4.1. Erogazione dei servizi in modalità remota: prescrizione dei farmaci e dei mezzi di assistenza sanitaria, consulenze, rilascio e proroga dei certificati medici elettronici, consulenze reciproche dei medici, prescrizione degli esami indispensabili, consulenze del personale infermieristico.

3.4.4.2. Erogazione dell’assistenza e dei servizi ambulatoriali senza i quali il paziente avrebbe bisogno dell’assistenza sanitaria indispensabile oppure il suo stato potrebbe peggiorare notevolmente.

3.4.4.3. Limitazione dell’erogazione di servizi presso il domicilio ad esclusione dei servizi di cura ambulatoriale e di assistenza palliativa presso il domicilio senza i quali il paziente avrebbe bisogno dell’assistenza sanitaria indispensabile oppure il suo stato potrebbe peggiorare notevolmente.

3.4.4.4. Riorganizzazione dei controlli preventivi, dei programmi di prevenzione e della perizia della medicina militare presso le divisioni delle Forze armate della Lituania che effettuano l’attività salutare nonché della perizia medica specializzata effettuata presso il Centro medico del Ministero dell’Interno della Lituania, prevedendo la gestione dei flussi dei pazienti.

3.4.4.5. Riorganizzazione delle vaccinazioni stabilite prevedendo la gestione dei flussi dei pazienti.

3.4.5. I servizi stazionari pianificati dell’assistenza sanitaria (ivi inclusi i servizi di chirurgia diurna ed i servizi erogati in modalità di day hospital), i servizi stazionari pianificati di riabilitazione medica, le consulenze ambulatoriali pianificate, i servizi di assistenza sanitaria diagnostica, preventiva e curativa, i servizi ambulatoriali di riabilitazione medica e i servizi stazionari ed ambulatoriali di odontoiatria vengono rinviati e possono cominciare ad essere erogati solo se l’ente, a prescindere dalla sua gerarchia e la forma giuridica, predispone, concorda con l’esperto del controllo infettivo dell’ente (se hanno tale esperto) e, gli enti che erogano i servizi stazionari dell’assistenza sanitaria riportati nel comma 8 del Regolamento di organizzazione dei servizi sanitari per il COVID-19 approvato dal decreto del Ministro della Salute della Lituania n. V-281 del 4 marzo 2020 “Per l’approvazione del Regolamento di organizzazione dei servizi sanitari per il COVID-19” - anche con l’asl che organizza l’erogazione dei servizi per il COVID-19 nel territorio di propria competenza - approva il piano per la ripresa graduale e l’erogazione dei servizi stazionari pianificati di assistenza sanitaria presso l’ente e(o) il piano per la ripresa graduale e l’erogazione dei servizi ambulatoriali pianificati di assistenza sanitaria presso l’ente nonché lo consegna al Centro per la salute nazionale presso il Ministero della Salute. Tali piani devono prevedere le infrastrutture dell’ente destinate all’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria indispensabile e dei servizi pianificati e possedute come riserva, la modalità di gestione dei flussi dei pazienti attribuibili al gruppo di rischio alto e al gruppo di rischio basso, la modalità di erogazione dei servizi sanitari, la modalità di organizzazione del lavoro del personale e di distribuzione dei dispositivi per la gestione dell’eventuale diffusione della malattia COVID-19 presso altri enti (ove il lavoratore opera anche presso altri enti) nonché dei dispositivi di protezione individuale, in base ai livelli di sicurezza, al personale dell’ente ed ai pazienti.

3.4.6. Gli enti che fanno parte del sistema nazionale della salute devono gestire tutti i dati del paziente relativi ai servizi di assistenza sanitaria erogati, ivi inclusi epicrisi, impegnative, risposte alle impegnative, visualizzazioni mediche e le relative descrizioni, soltanto tramite il sistema informativo elettronico delle infrastrutture dei servizi sanitari e della cooperazione e gli enti che non appartengono al sistema sanitario nazionale assicurano la gestione e la tracciabilità di tali dati tramite il sistema informativo dell’ente.

3.4.7. I requisiti per il piano per la ripresa graduale e l’erogazione dei servizi stazionari pianificati di assistenza sanitaria presso l’ente e per il piano per la ripresa graduale e l’erogazione dei servizi ambulatoriali pianificati di assistenza sanitaria presso l’ente vengono stabiliti in base alle decisioni del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza.

3.4.8. Non è più valido dal 18.05.2020

3.4.9. Riorganizzazione dell’attività delle farmacie al fine di evitare contatti diretti tra le persone.

Non sarà più valido dal 30.05.2020 3.4.10. Salute pubblica:

3.4.10.1. Rinvio delle misure per il rafforzamento della salute pubblica e per la prevenzione delle malattie croniche non contagiose.

3.4.10.2. Rinvio dei controlli previsti della sorveglianza di sicurezza della salute pubblica.

3.4.10.3. Rinvio di altre misure della salute pubblica non indispensabili.

3.5. Organizzazione del lavoro degli enti di servizi sociali:

3.5.1. Vietate le visite in tutti gli enti di servizi sociali, nelle case-famiglie, nelle case di convivenza di gruppi e di comunità.

3.5.2. Non è più valido dal 18.05.2020

3.5.3. Vietata l’attività nei centri diurni e di occupazione degli anziani.

3¹. Ripristinare il controllo temporaneo delle frontiere interne e controllare le persone che sono in arrivo o in partenza alla/dalla Repubblica di Lituania presso le frontiere interne dell’Unione Europea dalle ore 18.00 del 14 maggio alle ore 24.00 del 31 maggio del 2020:

3¹.1. presso gli aeroporti internazionali;

3¹.2. presso il porto marittimo di Klaipeda;

3¹.3. presso i seguenti punti di controllo internazionali della frontiera:

3¹.3.1. con la Repubblica di Polonia:

3¹.3.1.1. Kalvarija;

3¹.3.1.2. Lazdijai;

3¹.3.1.3. Sestokai;

3¹.3.2. con la Repubblica di Lettonia:

3¹.3.2.1. Butinge;

3¹.3.2.2. Kalviai;

3¹.3.2.3. Salociai;

3¹.3.2.4. Smelyne.

4. Incaricare:

4.1. il responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza, dietro proposta del ministero competente circa l’introduzione delle misure indispensabili della quarantena, a stabilire le misure concrete della quarantena;

4.2. le istituzioni ed enti statali e comunali, le aziende sanitarie della Lituania a fornire, ogni giorno prima delle ore 7.00, al Ministero della Salute o all’ente da esso delegato i dati statistici secondo la lista dei dati statistici entro le ultime 24 ore e registrati non oltre le ore 3.00, approvata dal responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza;

4.3. le istituzioni ed enti statali e comunali, le aziende sanitarie della Lituania ad assicurare l’accettazione e (o) il ritiro dei dispositivi assegnati in base alla decisione del responsabile per gli interventi statali della situazione d’emergenza 24 h su 24.

5. Consigliare a tutte le comunità religiose in Lituania di non organizzare le funzioni religiose al fine di evitare assembramenti pubblici.

6. Durata della quarantena: dalle ore 00.00 del 16 marzo 2020 alle ore 24.00 del 31 maggio

Primo Ministro              Saulius Skvernelis
Ministro della salute    Aurelijus Veryga

 

 


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