Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

L’Italia riapre le proprie frontiere ai turisti

Data:

09/06/2020


L’Italia riapre le proprie frontiere ai turisti

Il graduale miglioramento del quadro epidemiologico in Italia consente di favorire la ripresa dei flussi turistici, in vista della imminente stagione estiva nel post COVID-19. Le informazioni e i dati di seguito riportati, forniti dal Ministero Salute, la Protezione Civile e il Ministero dei beni culturali e il Turismo - MiBACT, permettono infatti di sottolineare che a livello nazionale l'incremento dei nuovi casi di Covid-19 registrato complessivamente nei 7 giorni tra il 29 maggio ed il 4 giugno 2020 è stato di 2.281 casi (dati Ministero della Salute), ovvero 3,78 ogni 100.000 abitanti. A livello regionale, la Regione più colpita (Lombardia) nello stesso periodo ha registrato 1.343 nuovi casi (dati Ministero della Salute), ovvero 15,4 ogni 100.000 abitanti. La grande maggioranza delle altre Regioni ha incidenze molto più basse. Anche nel periodo precedente (15-29 maggio 2020), l'Istituto Superiore di Sanità ha registrato sul piano nazionale un incremento di circa 13 casi ogni 100.000 abitanti. Si tratta di dati ben al di sotto della soglia di 50 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni, utilizzata da alcuni Paesi europei (come la Germania). Il trend settimanale dei nuovi casi è dunque in diminuzione e gli indici di trasmissibilità (Rt) già a fine maggio erano quasi ovunque al di sotto di 1. L'Italia si colloca quindi a un livello di incidenza intermedio rispetto agli altri Paesi UE e SEE.

Esiste una cabina di regia che comprende Ministero della Salute, ISS e Regioni, che continua a operare uno stretto monitoraggio dell'evoluzione epidemiologica e della resilienza delle Regioni. Sono state adottate direttive di potenziamento della rete sanitaria. L'attuale dotazione di posti letto al 30 aprile 2020 ammonta in terapia intensiva a 8.979 (con un incremento di 3.276 posti letto rispetto alla situazione pre-Covid), in terapia semi-intensiva sono al 30 aprile 34.545 (erano 6.525 prima della pandemia). Sono previsti ulteriori incrementi di 10.750 posti letto in terapia semi-intensiva e 300 posti letto in terapia intensiva.

Le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, approvate dal Governo d'intesa con le Regioni (di cui è prevista la pubblicazione, con traduzione a cura del MIBACT, sul sito www.italia.it), prevedono misure quali la misurazione della temperatura corporea, il distanziamento interpersonale, l'utilizzo della mascherina negli spazi chiusi e sempre quando non è possibile rispettare il distanziamento di almeno 1 metro, la pulizia e la dinsinfezione di ambienti, locali e mezzi di trasporto. In particolare, nell'accesso agli stabilimenti balneari e alle spiagge deve essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e tra le attrezzature di spiaggia di almeno 1,5 metri. Sul sito del Ministero dei Trasporti MIT sono inoltre disponibili informazioni relative alle disposizioni in vigore per mezzi e infrastrutture di trasporto.

L'Unità di Crisi della Farnesina, la cui esperienza e professionalità sono riconosciute sul piano internazionale, è focal point per i contatti tra Ambasciate accreditate a Roma, la Protezione Civile e gli organi di salute nazionali per assicurare la massima tutela ai turisti cittadini stranieri in caso di emergenze sul territorio nazionale, come avvenuto nella pandemia COVID-19.

Si fa riserva di ulteriori aggiornamenti sui dati, in raccordo con le Amministrazioni più direttamente interessate, tenuto conto della riapertura dei confini nazionali decisa dal Governo italiano a partire dal 3 giugno scorso per i Paesi UE/Schengen e il Regno Unito.


397