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Messaggio dell'Ambasciatore

 

Messaggio dell'Ambasciatore

Cari connazionali e cari amici lituani,


Ad oltre 18 mesi dall’inizio del mio incarico in Lituania, non posso che esprimere soddisfazione circa l’andamento dei rapporti bilaterali fra i nostri Paesi.


L’interscambio commerciale mantiene un buon andamento di crescita e secondo gli ultimi dati disponibili l’Italia è ora il 3° Paese fornitore della Lituania; un dato decisamente incoraggiante in una fase del commercio internazionale non esattamente tra le più favorevoli; i dati sul turismo sono più che positivi in entrambe le direzioni ed è sempre più frequente sentir parlare italiano per le strade di Vilnius.

Di particolare interesse e di altissimo livello artistico sono le relazioni culturali come dimostrano le due prestigiose mostre inaugurate la scorsa estate, entrambe visitate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della visita di Stato qui effettuata lo scorso 5-6 luglio. Mi riferisco alla grande mostra “Firenze dal Rinascimento al Barocco”, la più importante esibizione di pittura italiana mai tenutasi sul Baltico, con oltre 40 capolavori di maestri quali Beato Angelico e Giorgio Vasari tra i tanti, ospitata dal Museo Nazionale - Il Palazzo dei Granduchi, e la mostra sul “Culto di San Casimiro in Lituania ed in Italia”, presso il Museo ecclesiastico con capolavori da Firenze, Palermo ed altre città italiane. Di rilievo sono stati anche due eventi quali gli “Stati Generali della lingua italiana in Estonia, Lettonia e Lituania” svoltisi lo scorso marzo, cui hanno preso parte 40 docenti provenienti da 8 Paesi diversi (oltre che dai Paesi Baltici vi sono state adesioni da Bielorussia, Russia, Ucraina, Germania e Italia) e il Convegno internazionale “Tran(s)nazioni: itinerari, incontri, storie della lingua, della letteratura e della cultura italiana”, svoltosi a Varsavia e a Vilnius con 67 relazioni presentate da ricercatori e docenti provenienti da diverse università italiane, europee ed extraeuropee.

Proprio la visita di Stato del Signor Presidente della Repubblica ha naturalmente rappresentato l’apice di questa fase particolarmente positiva delle relazioni tra due Paesi che, benché collocati geograficamente quasi agli estremi opposti del Continente europeo, condividono i medesimi valori fondanti e gli obiettivi delle istituzioni europee e nord-atlantiche di cui fanno parte, l’Unione Europea e la NATO, che costituiscono i pilastri della sicurezza e della prosperità della Lituania e dell’Italia.

La visita del Presidente Mattarella, avvenuta poche settimane dopo il cordialissimo incontro con la Presidente Signora Dalia Grybauskaite, in visita a Roma il 4 maggio per inaugurare il Festival lituano delle Arti in Italia nel quadro delle celebrazioni del Centenario della restaurazione dello Stato lituano, è stata l’occasione per suggellare una continuità nei rapporti al massimo livello istituzionale tra i due Paesi che ha pochi confronti. Svoltisi in un clima di grandissima amicizia e cordialità, gli intensi ed approfonditi colloqui con tutte le massime autorità lituane hanno permesso di constatare con grande soddisfazione reciproca la solidità ed intensità dei rapporti tra l’Italia e la Lituania, le cui radici affondano nei secoli e di cui sono testimonianza i magnifici edifici barocchi che adornano la bella capitale di questo ospitale Paese. A pochi mesi di distanza dalla visita di Stato a Vilnius i due Capi di Stato hanno avuto il loro terzo incontro in meno di un anno quando lo scorso 29 marzo la Presidente Grybauskaite si è recata a Roma per una visita di congedo al termine del suo secondo ed ultimo mandato per ringraziare il Presidente Mattarella e Papa Francesco dell’onore fatto al suo Paese con le loro visite in occasione del Centenario della restaurazione dello Stato lituano.

Dai numerosi incontri nell’arco di quest’anno tra i due Capi di Stato, assistiti dai rispettivi Ministri degli Esteri, è dunque emerso con chiarezza come vi sia una reale comprensione delle reciproche esigenze di sicurezza. E’ ancora vivo in Lituania il ricordo dei nostri Eurofighters F2000 in pattugliamento aereo in ambito NATO sui cieli baltici nel 2015 ed è qui sinceramente apprezzata la partecipazione dell’Italia alla sicurezza della regione, con la presenza delle nostre truppe nella “enhanced Forward Presence” (eFP) della NATO in Lettonia ed il recente pattugliamento aereo in Estonia. Da parte italiana viene in particolare apprezzato l’approccio costruttivo con cui Vilnius segue la complessa problematica dei migranti, da ultimo facendo stato lo scorso inverno della disponibilità ad accogliere alcuni dei migranti imbarcati sulla SeaWatch3, un gesto che è stato accolto molto positivamente in Italia.

In questo favorevole contesto, va altresì ricordato lo sviluppo dei rapporti interparlamentari con la visita avvenuta lo scorso marzo di una delegazione dell’Intergruppo parlamentare “Amici delle Repubbliche baltiche” che ha incontrato i colleghi delle Commissioni Difesa, Affari Esteri e Affari Europei, il Vice Speaker e lo Speaker del Seimas, effettuando una apprezzata visita al Centro di eccellenza NATO per la Sicurezza Energetica. Da parte lituana è stato poi inoltrato l’invito alla Presidente del Senato, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, che lo accolto e che nei prossimi mesi sarà dunque a Vilnius.

Seguito ideale della visita del Presidente Mattarella è stato infine il primo Business Forum Lituano-Italiano, tenutosi a Vilnius il 23 ottobre, organizzato dall’Ufficio di Varsavia dell’Agenzia ICE, competente per la Lituania, in collaborazione con questa Ambasciata e con la Camera di Commercio Italo-Lituana. Il Business Forum si è focalizzato su infrastrutture (incluse la logistica e le rinnovabili), la meccanica, le scienze della vita e le collaborazioni nell’alta tecnologia, settore nel quale la Lituania ha molto da offrire. All’evento hanno partecipato 20 aziende, istituzioni e associazioni italiane, 92 aziende e istituzioni lituane, incluso il Vice Ministro dell’Economia.

Si prospetta dunque, sull’onda dell’intenso ritmo di incontri al massimo livello istituzionale, un periodo assai promettente per lo sviluppo dei già eccellenti ed articolati rapporti tra i nostri Paesi. Sarà compito di questa Ambasciata e del suo personale, con il valido aiuto dell’Istituto Italiano di Cultura, l’unico nei Paesi baltici, e della dinamica Camera di Commercio Italo-Lituana di dare corpo e concretezza a queste favorevoli premesse.

Un cordialissimo saluto a tutti gli italiani presenti o di passaggio in Lituania e ai tanti amici lituani che amano l’Italia.

Francesco Fransoni
Ambasciatore d’Italia in Lituania


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